Home Home

Veneto Film Factory - Vicenza

Vicenza e il suo territorio


ARTE - MONUMENTI - PALAZZI

Teatro Olimpico
Progettato da A. Palladio, costruito dal 1580 al 1584, in legno e stucco, ripete le forme dei teatri classici dell'antichità. La gradinata è ellittica; la scena è fissa con prospettive architettoniche raffiguranti le "Vie di Tebe" (capolavoro di V. Scamozzi). Il proscenio in forma di arco trionfale è ricco di statue e stucchi del 1500. Il portale è del 1600.

Palazzo Chiericati
Opera di A. Palladio iniziata nel 1550. Al piano terreno spazioso portico con colonne doriche, che reggono il piano nobile e, ai lati di questi vuoti delle logge superiori a colonne ioniche. La parte terminale, con statue e pinnacoli, è attribuita al Borella. Dall'inizio del 1800 l'edificio è sede del museo civico con raccolte paletnologiche e archeologiche e una pregevole pinacoteca.

Casa del Palladio
La facciata è attribuita allo stesso Palladio (1560-70). Al pianterreno presenta una serliana a quello nobile due lesene che inquadrano una superficie (un tempo affrescata). La sala del piano nobile ha interessanti affreschi.

Chiesa di S. Corona
Primo esempio di chiesa gotica nel Veneto. Iniziata nel 1261, a croce latina, con tre navate, ha subito nei secoli rimaneggiamenti e ampliamenti. Il presbiterio è di Lorenzo da Bologna (1488) può definirsi una chiesa-galleria d'arte, oltre al bel reliquiario che contiene la S. Spina (opera di Cesellatori del XIV secolo), la chiesa conserva: "il battesimo di Gesù" di G. Bellini, e "l'adorazione dei Magi" di P. Veronese, tele di G.B. Pittoni, di A. Maganza, di L. Bassano, di F. Maffei, di B. Montagna e altri pittori dal '400 al '700. L'altare al centro dell'abside è di marmo riccamente intarsiato (dei fiorentini Antonio e Domenico Corbelli). Presenti inoltre pregevoli sculture degli Albanese e dei Marinali. La cappella Valmarana, nella cripta, è opera di A. Palladio.

Museo Naturalistico e Archeologico

Il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, inaugurato nel settembre 1991 è allestito nei due chiostri del monastero domenicano che affiancano la chiesa di S.Corona. Sul lato settentrionale della chiesa è addossato il chiostro minore del XVII secolo a sei colonne, di ordine dorico, per lato, con sovrapposta nel braccio occidentale, una loggia con colonne ioniche realizzata all'inizio del XVIII secolo su disegno di E Muttoni. A settentrione l'antica biblioteca (di Rocco da Vicenza) separa il chiostro piccolo da un secondo chiostro, del XV secolo, più grande con colonne in pietra di Vicenza ornate da capitelli gotici quattrocenteschi. L'area della biblioteca e parte dell'ala orientale del chiostro maggiore presentano ancora i segni della distruzione riportati nel secondo conflitto mondiale.

Palazzo Zen
Edificio gotico del 1400 sorto su una preesistente costruzione romanica. La facciata ha due grandi quadrifore. Bello anche il cortile con scala esterna.

Ca d'oro
Costruita fra il 1300 e 1400 in gotico veneziano. Conservava fino al secolo scorso affreschi su fondo oro di G. Dal Toso (1532). Anche i capitelli erano dorati. Distrutta nel 1944 da un bombardamento aereo, fu ricostruita nel 1950. Ha duplice ordine di balconcini, quadrifore e finestre disposte in bella simmetria.

Palazzo Trissino
Ora sede del Municipio, fu progettato nel 1592 da V. Scamozzi. La facciata e il cortile furono completati dal suo alunno A. Pizzocaro. Un bombardamento aereo distrusse i dipinti del Dorigny e gli stucchi del Pizzocaro. Restano pochi affreschi di G. Carpioni.

Palazzo Thiene
Ha due belle facciate: una sulla contrà Porti (di Lorenzo da Bologna) e una sulla via S. Gaetano (di A. Palladio). Secondo il disegno del grande architetto, l'edificio doveva essere uno dei più imponenti del mondo, ma di esso ne è stato realizzato soltanto un'ottava parte. All'interno, pregiati stucchi di A. Vittoria (1524-1608) e di B. Ridolfi (sec. XVI), adornano le sale.

Loggia del Capitanio
Opera incompiuta di A. Palladio (1571). Costruita come sede del rappresentante della Serenissima, doveva avere cinque arcate; invece ne ha solo tre. La sala della loggia superiore ha affreschi della scuola dello Zelotti. Gli stucchi che adornano l'arco verso Contrà del Monte (vittoria della flotta veneziana a Lepanto nel 1571) sono di Virgilio Rubini

Basilica Palladiana
Costruita per rivestire e sostenere la precaria stabilità di un edificio gotico, deve al genio di A. Palladio l'attuale imponenza. I lavori, iniziati nel 1549, furono ultimati nel 1617 (dopo la morte dell'architetto). Sul lato destro una scala sale alla loggia, dalla quale si accede al grande salone gotico con volta a corona. La balaustra è adorna con statue di Albanese, Grazioli, Rubini. Alla sinistra della basilica svetta la torre (sec. XII) detta dei Bissari, alta 82 mt, il cui pinnacolo è del 1444.

Casa del Pigafetta
Attribuita a Stefano da Ravenna. Nella originalissima facciata elementi del tardo-gotico-veneziano si fondono con quelli dell'incipiente stile rinascimentale. In questa casa nacque A. Pigafetta, il cronista di Magellano (circumnavigazione 1519-1522).

Ponte di S. Michele
Elegante ponte ad una sola arcata con spallette a balaustra in pietra bianca (1623).

Oratorio di S. Nicola
Iniziato nel 1505, fu rinnovato dal 1617 al 1633. Il soffitto è ricco di stucchi attribuiti ad A. Pizzocaro. L'aula raccoglie una trentina di tele del 1600 (G. Carpioni, F. Maffei ed altri).

Duomo
Sorse in area romana. La facciata, attribuita a Domenico da Venezia, è datata 1467. Il disegno della tribuna pare si debba attribuire a Lorenzo da Bologna (1479). I lavori per la sua copertura furono diretti dal Palladio (1565). Le cappelle conservano quadri pregevoli di A. Maganza, F. Maffei, G.B. Pittoni e una pala in pietra dipinta di Antonino da Venezia. Al di là della strada che fiancheggia il Duomo c'è un campanile romanico dell'XI secolo costruito su base romana.

Loggia Zeno (1494-1495)
Si trova all'interno del palazzo vescovile. È la sola parte superstite di un più vasto organismo, un bel saggio di maniera lombarda. Ha leggere logge impostate su quattro robusti archi ed è attribuita a Bernardino da Milano.

Tempio di S. Lorenzo
È una delle più belle chiese gotiche del Veneto. Fu iniziata nei 1280 su una preesistente chiesetta. Ha la facciata a capanna, divisa in due parti molto diverse fra loro, che però formano un'armonioso insieme. Il portale ricco di sculture, è fiancheggiato da arche sepolcrali. La chiesa ha pianta a croce latina: le tre navate sono divise da due file di giganteschi fusti rotondi di pietra. Il presbiterio ha ai lati due cappelle e in una di queste c'è un pregevole gruppo di Antonino da Venezia. Molto bella la cappella Pojana (1400) con un trittico in pietra, e nella lunetta, una crocifissione del Montagna. Il tempio custodisce le spoglie di G. Zanella.

Porta Castello
È ciò che resta di una parta delle mure. È sovrastata da un torrione scaligero.

Loggetta Valmarana
In stile palladiano fu costruita intorno ai 1592.

Basilica di S. Felice e Fortunato
È uno dei più significativi monumenti dell'arte paleocristiana dell'alta Italia. Iniziata nel 313 sull'area di una necropoli Padana, nello stesso secolo fu ingrandita e divisa in tre navate. Nel V secolo furono aggiunti il Martyrion e un battistero poligonale. Distrutta dagli Ungari nell'899 (si salvò il Martyrion) fu ricostruita alla fine dei X secolo e consegnata ai Benedettini. Di questo periodo sono il Battistero nuovo e la Torre. Il campanile fu aggiunto dopo il terremoto del 1117. La merlatura è di opera scaligera. All'interno, nel Martyrion tracce di affreschi del V secolo. Mosaici paleocristiani nel pavimento (IV secolo). L'abside è affrescata da G. Carpioni. Una statua della Vergine e un tabernacolo sono di Antonino da Venezia (1429-58). Nella cripta parecchio materiale romano.

Palazzo Angaran
Costruito verso la fine del 1400, ha un bellissimo portico che comprende il lato frontale e il lato che si affaccia sul fiume Bacchiglione.

Arco Basilica di Monte Berico
Arco delle Scalette Costruito come solenne ingresso alla lunga scalinata che sale a Monte Berico. Disegnato e iniziato dal Palladio, fu finito dopo la sua morte (1595).

Chiostro di S. Pietro
È del 1400 ed ha eleganti decorazioni in cotto; fu aggiunto a un preesistente monastero di benedettine (827). All'interno una statua del Canova (1814). Altri interessanti monumenti della città.

Chiesa di S. Filippo Neri (Corso Palladio)
Riedificata nel 1730 da Giorgio Massari. La facciata è neoclassica, realizzata da A. Piovene (1824) su disegno del Calderari (1756).

Chiesa di S. Gaetano Thiene (Corso Palladio)
Eretta da Girolamo Frigimelica (1720-1730).

Palazzo Bonin (Corso Palladio)
Sicuramente del Palladio, fu ultimato da V. Scamozzi.

Palazzo Braschi (Corso Palladio)
In stile gotico del 1400. Ha un bel portico con colonne che poggiano su piedistalli altissimi. Al primo piano due monofore e una quadrifora. Nel cortile due loggette gotiche sovrapposte.

Palazzo Capra (Corso Palladio)
Risale al 1400, fu restaurato nel 1860 ed è ora sede della Banca Nazionale del Lavoro.

Palazzo Porto-Breganze (Piazza Castello)
Iniziato alla fine del 1500 di V. Scamozzi, su disegno di A. Palladio, rimase incompiuto.

Chiesa di S. Vincenzo (Piazza dei Signori)
Colonne di Piazza del Signori
Sono realizzate in marmo di Chiampo, quella di sinistra fu eretta nel 1464 e quella di destra nel 1640.

Monte di Pietà (Piazza dei Signori)
La parte inferiore è del 1400, quella superiore del 1500. Il tempo ha distrutto gli affreschi della facciata di G.B. Zelotti.

Chiesa di S. Maria dei Servi (piazza Biade)
Iniziata nel 1407 fu ingrandita nel 1490. La facciata del 1710 è attribuita a F. Muttoni. Le statue sono del Marinali e del Calvi. Il chiostro è del 1400.

Palazzo da Porto (contrà Porti)
Grandioso edificio disegnato da A. Palladio (1570). La facciata ha due ordini: ionico inferiore, corinzio il superiore. Nel cortile doppio loggiato. La sala del pian terreno è decorata con stucchi e affreschi della scuola di P. Veronese.

Palazzo Colleoni-Porto (contrà Porti)
Della fine del 1300. La facciata ha una bella quadrifora e finestre con poggioli.

Palazzo Festa-già Iseppo da Porto
Iniziato nel 1552 dal Palladio, rimase incompiuto. Ha finestre a poggiolo, inquadrate da colonne ioniche. Nell'attico quattro statue del Rubini (sec. XVI). All'interno sale con splendidi soffitti; in due di esse ci sono affreschi del Tiepolo.

Palazzo Porto-Breganze (Contrà Porti)
Di stile gotico, ha una grandiosa quadrifora adorna di archi rovesciati. Il portone di marmo (1481) è attribuito a Lorenzo da Bologna. Molto bello lo scalone.

Palazzo Regaù (via XX Settembre)
Risalente al primo 400 e di forma gotica. Ha la facciata affrescata e bassorilievi nel parapetto della quadrifora.

Casa Sperotti (Contrà Porti)
Casa gotica della fine del 300. Ha originali balaustre dei poggioli in marmo traforato.

Chiesa di S. Stefano (Piazza S. Stefano) Del XII secolo fu rifatta tra il 1695 e il 1726. All'interno ha pregevoli tele fra cui due splendide di G.B. Tiepolo e di L. Palma il Vecchio.


DINTORNI

Basilica di Monte Berico
Si raggiunge uscendo a Sud e salendo quindi per il viale X Giugno, fiancheggiato da un portico con cappelle, di F. Muttoni (XVIII sec.). La basilica sorge sopra un colle dominante la città, sul luogo ove la Vergine apparve a una popolana (1426). L'attuale chiesa, a tre vivaci facciate con cupola, è del 1688-1703. Nell'interno il presbiterio è formato dal primitivo oratorio gotico, sui cui altare è la venerata statua della Madonna, del 1444; sull'altare a destra, una Pietà, capolavoro di B. Montagna (1500), del quale è anche un'altra Pietà ad affresco (riportato), in Sagrestia. Nell'antico refettorio c'è una grande tela del Veronese, la Cena di S. Gregorio Magno, la più bella forse delle Cene dipinte dall'artista (1572); chiostro gotico, del 1429.
Dal piazzale della Vittoria che si estende davanti alla basilica, magnifico panorama su Vicenza e su una vasta zona, che fu teatro di battaglie nella guerra 1915-18.

Villa Guiccioli
Del 1700, si trova proseguendo sul colle berico, ospita il Museo del Risorgimento. Esso conserva una vasta raccolta di materiale documentario, soprattutto dell'epoca risorgimentale, con sezioni dedicate alla la Guerra Mondiale e alla Resistenza.

Villa Valmarana (km 3 circa dalla basilica).
Si raggiunge, a piedi, deviando a metà del viale X Giugno e proseguendo nella via S. Bastiano. La villa Valmarana del 1668, ha la palazzina e la foresteria decorate da stupendi affreschi di G.B. Tiepolo e del figlio Gian Domenico (1757). Villa la Rotonda.
Di qui procedendo a piedi si trova poco più avanti, al N. 33 di via della Rotonda, la famosa villa detta La Rotonda, geniale creazione del Palladio (1550), compiuta dallo Scamozzi (1606), nata, come luogo di riunioni culturali. È una simmetrica costruzione a pianta quadrata, con quattro pronai ionici sulle fronti e nell'interno, al centro, una sala circolare sormontata da cupola. Raggiungibile anche in macchina dalla Riviera berica.

Sant Agostino (km 4)
Si raggiunge uscendo dai borgo S. Felice in direzione Sud-Ovest e sottopassando l'autostrada. Eretta nel sec. XIV in forme romaniche e completata in forme gotiche nella parte absidale, conserva alle pareti dell'ampia navata affreschi di scuola veneta ed emiliana del sec. XIV e, all'altare, una Madonna col Bambino e Santi, polittico di Battista da Vicenza (1404).

  Copyright © 2005 Veneto Film Factory Powered by Pierluigi O.  
 Vicenza territorio  Vicenza storia e geografia  Vicenza economia e lavoro  Vicenza arte  Vicenza Monumenti